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Press

ROCKIT

Nel flyer inviatomi con il demo, i Controluce presentano il disco come una 'autoproduzione totale', aspetto che sorprende non poco tanta è la distanza che separa la resa acustica del loro cimento dagli abituali canoni dei prodotti handmade. E il districarsi tra cavi, programmi per pc e mixer non ha minimamente intaccato la lucidità e la vena creativa della band, capace di un sound variopinto e poliedrico che oscilla tra esplosioni chitarristiche, spunti melodici, allucinazioni psichedeliche ed inserti elettronici.
Il ventaglio stilistico dei Controluce prorompe una corroborante ventata di freschezza che investe i cinque brani proposti trasformandoli in affascinanti gemme alternative-pop. Le danze iniziano con le frizzante pulsioni di "Fragile", cui fa eco la trasognata bellezza di "Essenza" (con l'intrigante voce di Simona Rotolo in primo piano) e gli umori dance di "Sogno circolare". Si prosegue poi con il gioco di luce ed ombre di "Ego" e il ritmo ipnotico di "Sognami", ultimi tasselli di un cd che provoca la papabile impressione di conficcarsi tra le vene, donando una piacevole sensazione di stimolante lievità.
Per ritagliarsi uno spazio nella scena musicale italiana manca davvero poco a questi ragazzi, forse solamente un supporto adeguato. Qualche discografico in ascolto? (Federico Linossi)

INDIEPOP
Su un altro versante, a noi più familiare, il delizioso indiepop tinto di elettronica dei milanesi Controluce (www.controluce.info) è davvero meritevole di essere il nostro mp3 del mese. Probabilmente lo sarebbe stato pure se avessimo ricevuto più materiale. Intanto perché è cantato in italiano, e sembra una sciocchezza, ma fare qualcosa nella lingua degli stessi massacratori delle suggestioni linguistiche italiche (un esempio recente: la cricca dei sanremesi) non è proprio lo stesso che farla in inglese.
Poi perché "Natura instabile" parte come un pezzo psichedelico dei Beatles, e poi invece dipana una canticchiabilissima, tenera emozione di basso profilo. Stanno autoproducendosi un lp, e ovviamente, lo aspettiamo con grande curiosità. Complimenti!

MUSICBOOM
I Controluce rappresentano un fenomeno di assoluto e pieno interesse, da tenere d'occhio in quanto senza dubbio la loro evoluzione potrebbe essere realmente in grado di stupire.
La band milanese, sulla scena dal 2001, ha nella voce della cantante il suo punto di forza, voce che sa farsi potente e delicata in pochi attimi e che funge da collante tra melodie energiche e testi mai banali, anzi spesso molto sofisticati e che non disdegnano l'impegno sociale come in Sul confine. Da apprezzare la scelta coraggiosa di comporre in italiano, lingua difficilmente adattabile al genere suonato dal gruppo. I brani trascinano l'ascoltatore in un vortice di inquietudine e rabbia che fa riflettere e rispecchia la grinta del gruppo; in Essenza, in particolare, emerge un background fatto di precisione estrema e assoluta bravura così come in Ego, di grande impatto sonoro. Faranno strada e non ci meraviglieremmo se, anche con un pizzico di immancabile fortuna, riuscissero a cogliere anche successi. (LC)

SONICBANDS
Bastano appena tre brani per accorgersi delle enormi potenzialità dei milanesi Controluce (attivi dal 2001). Ciò che esalta queste composizioni è la voce di Simona Rotolo, davvero bravissima, capace di graffiare ed ammaliare con una voce piena che sa farsi flebile e seducente. Una vera e propria cigliegina sulla torta per una band dotatissima tecnicamente e che suona tosta ed affiatata; alternative pop si definiscono i Controluce, etichetta calzante per quanto riguarda "Essenza", ma che non coincide con la potenza di "Sogno Circolare" e con la rocciosa "Fragile", dove la band mette in mostra la sua attitudine rock dal suono americano con un cantato che unisce molto bene influenze d'oltre oceano e nostrane. I testi parlano di sensazioni e di esperienze di vita soprattutto sofferte, riuscendo nell'intento di non cadere nel banale e colpendo chi ascolta che già rimane ammaliato dal timbro vocale di Simona. Le ottime doti tecniche dei musicisti unite ad una ricerca sonora più che discreta, fanno dei Controluce una buonissima realtà della scena italiana, già con diverse esperienze importanti alle spalle (vedi partecipazione a Database di Rock Tv ecc…). Manca forse qualcosa di ancora più particolare per distanziarsi da una massa rock underground nella quale, in ogni modo, questa band milanese primeggia.
(Fabio Igor Tosi)


KRONIC
Dopo tre anni di pellegrinaggio per la scena pop milanese alternando buoni slanci e qualche caduta, i Controluce sembrano avere finalmente imbeccato la strada giusta. Sia chiaro: le potenzialtà non sono mai mancate, però solo ora la band sembra avvicinarsi ad una maturità che gli permette di esprimersi con una certa continuità trovando la giusta miscela fra elettricità rock e melodie pop. Sei brani (i tre episodi migliori del precedente demo più tre nuove composizioni) in cui la sorpresa maggiore è rappresentata dalla conclusiva "Sul confine", ottima ballata cantautorale capace di tener testa al miglior Bubola che sembra aprire nuovi interessantissimi orizzonti ad un gruppo che fino ad oggi si era mosso principalmente in ambito pop-rock.
Le altre cinque tracce continuano invece a miscelare pop e rock spaziando fra la gradevolissima orecchiabilità di "Ego" o "Essenza" e le chitarre più incisive di "Fragile" o "Natura instabile", fino a miscelare gli ingredienti nell`iniziale "Enfasi" Una prova positiva dai risvolti interessanti, trascinata dalla voce camaleontica di Simona che riesce ad adattarsi alla perfezione sia alle situazioni più pop che a quelle un po' più aggressive. La strada sembra ormai segnata: se la band riuscirà a continuare a migliorarsi come ha fatto in questi ultimi mesi, è più che lecito aspettarsi un futuro ancora più roseo. (Roberto Bonfanti)


BERGAMO-LIVE
Allo stato attuale, l'underground milanese, è popolato da una moltitudine di band e giovani cantautori indipendenti, che vivacizzano il panorama spesso erroneamente definito "alternativo". Alcune realtà riescono ad emergere fino a raggiungere il tanto sospirato contratto, altre, nonostante il talento e le capacitàdimostrate in anni di gavetta, rischiano di sparire in un grigio anonimato.
I Controluce bazzicano in questi territori fin dal 2001 e nel corso degli anni sono riusciti a raggiungere una maturazione importante ed una precisa consapevolezza dei propri notevoli mezzi, dimostrati in pieno in questo demo. Lavoro che appare molto povero nella sua cornice (la ricerca grafica è ridotta al minimo essenziale), ma in realtà estremamente ricco sotto l'aspetto dei contenuti, tanto da far dimenticare il fatto che sia totalmente autoprodotto.
Sei pezzi in totale, alcuni inediti, altri ripescati da precedenti lavori, tutti ben interpretati da una bravissima Simona Rotolo che riesce a dosare con maestria la sua voce ammaliante e cristallina, rendendo ogni canzone immediata e particolarmente frizzante.
"Enfasi", brano che ha il compito di aprire il disco, riesce subito a dare una precisa direzione. E' un pezzo d'impatto, giocato sulle accelerazioni di chitarre quanto mai taglienti.
"Natura instabile" ne ricalca la struttura quasi in pieno riuscendo però a dare maggiore pathos grazie al continuo ripetersi del ritornello, che nasce per essere assimilato rapidamente.
La strada è ormai tracciata. Ne sono conferma "Fragile", "Essenza" ed "Ego", canzoni lineari e semplici, estremamente orecchiabili.
La conclusiva "Sul confine" , ballata quasi country, porta nuovamente in evidenza le doti di Simona e pare essere una possibile alternava al pop "rockeggiante" che fino ad ora aveva caratterizzato la produzione passata e presente della band.. Solo un esperimento?
I Controluce riescono a rendere piacevoli brani che altrimenti rischierebbero di essere banali, rivolgendosi con decisione ad un pubblico il più possibile eterogeneo.
Ci pare questa la direzione più giusta da seguire, continuando con costanza nel tentativo di personalizzare la propria musica, cercando un continuo miglioramento (cosa peraltro già avvenuta) in modo da riuscire finalmente ad emergere dalla massa.
Sul loro sito è precisato come non esista nessun vincolo tra la band ed una qualsiasi etichetta; a buon intenditor ..
(Alessandro Giovanniello)

TUTTO
Un approccio essenziale alla musica, quello dei milanesi Controluce (proposti a marzo dal Saturday Night Live del Rolling Stone). Una semplice chitarra punk, un ritmo di batteria lineare, una voce pulita che ricorda quella di Eva dei Prozac+. Tutti elementi che fanno dei Controluce un gruppo davvero interessante, una band che si ascolta con piacere"