Controluce | Indie | Pop


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Aprile

CONTROLUCE | Aprile (Novunque/Self/Pirames) 2009

Produzione artistica e arrangiamenti_
LeLe Battista
Preproduzione_
Controluce
Registrato da_LeLe Battista @ Tigre studio
Registrazioni batterie_
Max Lotti @ Just Recording Studio
Missaggio e Mastering_
Max Lotti @ Just Recording Studio
Edizioni_
Novunque
Management:
Alessandro Cesqui per Novunque srl info@novunque.it
Promoradio:
L'Altoparlante
Progetto grafico e copertina_
Elisa de Fazio
Foto_
Alessandra Di Gregorio

I Controluce sono Simona Rotolo (voce, cori, lizard) e Miky Marrocco (chitarre, synth, programming)

Musicians:

Lele Battista_pianoforte, chitarre, sintetizzatori, percussioni, cori, basso su "Natura Instabile", voce su "Fotosintesi"
Giorgio Mastrocola_chitarre acustiche su "Rosso" e "Ego"
Yuri Beretta_cori su "Rosso"
Max Lotti_programming su "Nell'oscurità", "L'indifferente", "Argento", "Occhi di cristallo"
Giorgio Cuccurugnani_basso
Alberto Pederneschi_batterie


Recensioni:


I Controluce esordiscono con un album che si muove con garbo fra cantautorato e pop, stimolando, ad ogni ascolto, un libero flusso di immagini e sensazioni differenti, che ti accarezzano e ti coinvolgono. […] “Controluce” sta ad indicare l'amore per i contrasti, per le sfumature, le atmosfere agrodolci e le emozioni contrastanti; quelle che attraversano dei brani che brillano di luce propria, rivelando le qualità artistiche di due giovani che si riconoscono nella scena indipendente e che risultano davvero promettenti.
(Rai Music)

Musicalmente parlando, i Controluce narrano di cose semplici (ma non banali) e portano alla luce attraverso strade ancora sterrate i pensieri nascosti. Soprattutto lo fanno con cognizione di causa, grazie ad una base espressiva molto buona e ad una serie di contaminazioni tra pop folk e cantautorato, plasmate per realizzare un album di esordio compatto e completo. Non manca la dote espressiva ben equilibrata tra la cura dei testi e degli arrangiamenti e una realizzazione vocale sicura.[…] Non manca la giusta orecchiabilità che spinge le canzoni fino alla memoria dopo il godimento effimero dell'immeditato.
(Eleonora Chiari – Rockit)

L'album d'esordio del duo meneghino composto da Simona Rotolo e Miky Marrocco rispecchia molto il loro nome: canzoni da ascoltare in controluce, per trovare moods alternativi alla malinconia di fondo, per guardare oltre le foschie, trovare luce nelle canzoni scure. E' tutto ciò, ma anche viceversa.
Qui c'è l'intellettualità nei testi, costruzione di suono, ritmo e pacatezza, vocalità ed espressione linguistica, canzone d'autore e pop intelligente. Mr loneliness, Rosso e Argento sono episodi davvero felici.
(Fabio Gallo – Rockerilla)

Pop di qualità in cui l’orecchiabilità non toglie spazio alla ricerca sonora. […] Eleganti ma sobri, colti ma accessibili, Simona Rotolo e Miky Marrocco fanno della versatilità uno dei maggiori punti di forza. […]Uso intelligente della melodia e padronanza del mezzo sonoro. […] Influenze che spaziano dai Beatles agli Smiths fino ai PGR prima maniera.Un album convincente sotto tutti i punti di vista.
(Vittorio Arena – Rock Shock)

Un disco leggero e discreto, che si prende l’attenzione dell’ascoltatore con gran delicatezza, tra note suadenti e la bella voce di Simona Rotolo. Un album che coniuga la leggerezza della musica pop con la ricerca e la cura della canzone d’autore. […] Testi semplici e chiari, diretti senza mai essere chiassosi, e arrangiamenti molto curati, permettono ai Controluce di raggiungere momenti estremamente interessanti […] Come opera prima, Aprile si classifica davvero bene, merita l’ascolto.
(Giulia Gasperato - LostHighways)

Una bella dose di pop d'autore, ma di quello buono […] Ogni passo è un azzardo in più verso il sogno: passi felpati, appoggi cauti e armonie che sembrano risalire all'indietro il corso del tempo. […] Il disco è "un'emozione limpida", fatta di accostamenti gentili e di giustapposizioni discrete. […] Un disco che contiene una delle più belle canzoni dell'annata ("Rosso") e che rappresenta davvero quell'emozione limpida che il duo (con la collaborazione fattiva e totale di Lele Battista) cerca: E trova. Ottimo debutto.
(Leon Ravasi – La Brigata Lolli)

Vinoso, il nettare degli dèi informando l’ottimo singolo Rosso. […] Echi trip mai prevaricanti (Nell’oscurità) e reading d’infanzia sul modello Afterhours (Argento). […] Il fondamentale apporto che ad “Aprile” hanno destinato elementi quali Lele Battista e Giorgio Mastrocola dei fu La Sintesi […] Il duo mette in tavola carte più che sufficienti per giocarsi la propria partita nel mercato della musica emersa in superficie.
(Enrico Veronese – Italian Embassy)

Una declinazione dell’indie cantato in italiano, in bilico tra pop e canzone d’autore, psichedelia (Pink Floyd, Beatles) e post rock. […] Atmosfere autunnali e dimesse, acusticità diffuse, testi interessanti e raffinatezza pop. I rimandi sono per un certo cantautorato romano degli ultimi anni (si pensi per esempio a Max Gazzè) ma non solo, anche Afterhours, C.S.I. e Cristina Donà. Esordio interessante.
(Teresa Greco – SentireAscoltare)

La vocalità riconoscibile, dritta e convinta di Simona Rotolo e gli arpeggi tenui di Miky Marrocco dano vita a novre tracce pratili, tra le quali svetta il singolo “Rosso” […] “Argento” è un reading d’infanzia sul tappeto stile “Ritorno a casa” degli Afterhours […] “Occhi di Cristallo” una goccia di rugiada con il cosmo all’interno.
(Enrico Veronese – Blow-up)

Questo lavoro non sbaglia un colpo dall’inizio alla fine, per scelta dei suoni, qualità della composizione, intensità vocale e forza espressiva. E’ confortante rendersi conto che l’underground italiano è ancora in grado di sfornare proposte che già alla prima prova sanno rielaborare con gusto ed efficacia molti dei migliori pregi della più nobile tradizione di casa nostra.
(Stefano Bartolotta – Indie-Rock)

Un debutto di sussurrata bellezza pop-cantautorale, deliziosamente arrangiata da elettroniche, chitarra, pianoforte e altri minuziosi ricami musicali.
(Antonio Belmonte – La Scena)

Le canzoni dei Controluce sono un equilibrio instabile tra brio lucido pop, fitte ambigue e spasmi di oscurità levigata in parole preziose e ritmiche sospese […] Questo disco appare una costruzione di qualità e gradevolezza, che sfuma bianco e nero, stagioni e forme. Poesia che poggia sulle ispirate fondamenta della disillusione.

(Ambrosia J. S. Imbornone –
L’isola che non c’era)

INTERVISTA su Lost Highways a cura di Giulia Gasperato (Leggi l'intervista)

INTERVISTA su Musicboom a cura di Luca Barachetti (Leggi l'intervista)

INTERVISTA su Music Reviews 2.0 a cura di Val Ventura (Leggi l'intervista)




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